mercoledì, 14 gennaio 2009, 07:04
Salute
Edit: ero preoccupata Lo sono ancora perché non mi fido del mio medico XD che riesce a fare diagnosi senza nemmeno toccare i pazienti. Comunque mi ha prescritto aulin ed antibiotico ed in teoria è colpa di una tonsillite. Sei giorni di antibiotici e dovrei tornare in forma. Ma questa notte vorrei dormire ;_;

[MssZenzy | # | commenti (1) | così non va]

 

martedì, 09 dicembre 2008, 08:17
Censura?

No. Davvero. SUL SERIO. Non ci posso credere.

Giusto ieri sera pensavo che forse l'Italia sta cambiando, forse una persona gay/bi può vivere meglio. Forse andrà meglio. E proprio questa mattina ho riguardato 'I segreti di Brokeback Mountain' che mi sono registrata.
Ebbene sì, raidue ha trasmesso il film ieri alle 22:45 (in seconda serata perché vietato ai minori di 14 anni).
Me lo stavo guardando allegramente e facendo colazione quando arrivo al punto della tenta e... PUF!
Non capisco cosa è successo. Credo di ricordare male. Ma loro non facevano l'amore nella tenda?
Nel film da raidue non vi è traccia di amore e non si capisce perché quando Ennis esce dalla tenda si debba allacciare i pantaloni.
I due si stanno per baciare, quando Jack è a torso nudo nella tenda, e PUF! magicamente la scena cambia a far vedere il proprietario delle pecore che li guarda dal binocolo mentre rotolano nell'erba(l'invidia di Mago Merlino, la magia di raidue è fenomenale).
A questo punto ero davvero irritata, ho mandato avanti e sono arrivata ai rodei di Jack e noto con DISAPPUNTO estremo che la scena in cui la futura moglie di Jack si spoglia c'è tutta. Mando ancora avanti ed arrivo al bacio. IL Bacio.
Quando Jack va a trovare Ennis e la moglie di Ennis scopre tutto. E cosa vedo?
Loro due si abbracciano e la scena cambia PUF, magicamente si vede la faccia della moglie che allarga gli occhi sbigottita.

Ma secondo voi, raidue, uno telespettatore se le deve immaginare le cose?

Ah no, è perché le scene gay sono contagiose. vero? NON SIA MAI che un giovane italiano vedendo codeste scena possa pensare anche lui di essere- no! non si può dire!
Sì, è logico, le scene gay sono contagiose. STATE ATTENTI.

Ma io non sarò lì a proteggervi, ha! Perché abiterò in un simpatico cottage nel dorset, al sud dell'Inghilterra, con il mio gatto.

[MssZenzy | # | commenti (4) | al cinema, così non va, a volte penso, come gira il mondo, aggressività repressa]

 

giovedì, 23 ottobre 2008, 17:26
Nature
Se non lo leggete mi ARRABBIO.

“Nature” denuncia gli interventi del governo sull’università e la ricerca
Venerdì 17 Ottobre 2008, 14:00
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Fa piacere sapere che non siamo soli, e che l’appello di Dica 133 evidentemente non è il prodotto di un manipolo di sovversivi estremisti… In questo caso a parlare è la rivista “Nature”, una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica internazionale.

L’ultimo numero di Nature dedica alle riforme portate avanti dal governo italiano un editoriale e un articolo, entrambi molto duri. Riproduciamo qui l’editoriale, tradotto. L’originale inglese può essere letto qui.

Risparmi all’ultimo sangue

Nel tentativo di dare spinta alla sua arrancante economia, il Governo italiano si sta concentrando su obiettivi facili ma poco saggi

In Italia sono tempi cupi e pieni di rabbia per gli scienziati, costretti a fronteggiare un Governo che porta avanti la propria filosofia di riduzione dei costi. La scorsa settimana, decine di migliaia di ricercatori hanno invaso le strade per rendere visibile la loro opposizione al decreto proposto, finalizzato a mettere sotto controllo la spesa pubblica. Se passasse, come è probabile, il decreto eliminerebbe quasi 2000 ricercatori precari, che sono la spina dorsale delle istituzioni di ricerca del Paese in grave carenza di organico (e circa la metà dei quali era già stata sottoposta a selezione per un posto a tempo indeterminato).

Nonostante la protesta degli scienziati, il Governo di centro-destra di Berlusconi, entrato in carica a maggio, ha decretato che i fondi sia dell’Università, sia della ricerca possono essere impiegati per mettere in sicurezza le banche e gli istituti di credito italiani. Non è la prima volta che Berlusconi prende di mira le Università. Ad agosto, ha emanato un decreto che riduce del 10% il finanziamento delle Università, consentendo di assumere solo un dipendente ogni cinque pensionati. Il decreto permetteva inoltre alle Università di trasformarsi in Fondazioni private, allo scopo di rastrellare entrate aggiuntive. Stante il clima attuale, i Rettori ritengono che quest’ultimo aspetto verrà utilizzato per giustificare ulteriori tagli al budget, e che alla fine li costringerà ad abbandonare i corsi di laurea che hanno scarso valore economico, come gli studi umanistici, o la scienza di base. Poiché la bomba è scoppiata all’inizio delle vacanze estive, le conseguenze sono state pienamente comprese troppo tardi, dal momento che il decreto è in via di trasformazione in legge.

Nel frattempo, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha mantenuto un silenzio completo sulle questioni relative al suo Ministero, a parte la scuola secondaria, e ha permesso che decisioni di Governo pesanti e distruttive fossero adottate senza sollevare obiezioni. Ha rifiutato di incontrare scienziati ed accademici per ascoltare le loro preoccupazioni, o per spiegare loro le scelte politiche che sembrano richiedere i sacrifici. E non ha neppure delegato un Sottosegretario per trattare la materia al suo posto.

Le organizzazioni scientifiche interessate dal decreto sono state invece ricevute dall’estensore del provvedimento, Renato Brunetta, Ministro della Funzione Pubblica e dell’Innovazione. Brunetta sostiene che si può fare poco per fermare o cambiare il decreto (anche se è ancora in discussione nelle Commissioni e deve ancora essere votato da entrambe le Camere). In un’intervista, Brunetta ha anche paragonato i ricercatori ai capitani di ventura, mercenari rinascimentali, dicendo che stabilizzarli a tempo indeterminato sarebbe “un po’ come ucciderli”. Questa affermazione travisa un argomento che i ricercatori hanno sostenuto: che la base scientifica di qualsiasi Paese richiede un sano rapporto tra lavoro stabile e lavoro flessibile, con quest’ultimo (come i contratti post-doc) che deve circolare in laboratori di ricerca stabili, solidi e ben equipaggiati. Gli scienziati hanno provato a spiegare a Brunetta che in Italia questo rapporto è diventato molto perverso.

Il Governo Berlusconi può anche pensare che tagli draconiani ai finanziamenti siano necessari, ma i suoi attacchi alla ricerca di base italiana sono stolti e miopi. Il Governo ha trattato la ricerca esattamente come qualsiasi spesa da tagliare, mentre in realtà deve essere considerata un investimento per la costruzione dell’economia della conoscenza del ventunesimo secolo. In effetti, l’Italia ha già sottoscritto questo approccio, firmando l’Agenda di Lisbona 2000 dell’Unione Europea, nella quale gli Stati membri si impegnavano ad innalzare i loro investimenti in Ricerca e Sviluppo al 3% del Prodotto Interno Lordo. L’Italia, membro del G8, ha una delle spese per Ricerca e Sviluppo più basse del gruppo (a stento l’1,1%, meno di metà di Paesi comparabili come Francia e Germania).

Bisogna che il Governo guardi oltre ai guadagni a breve termine permessi da un sistema di decreti consentiti da Ministri ossequiosi. Se vuole preparare un futuro credibile per l’Italia, come dovrebbe, non dovrebbe prendere pigramente a riferimento il passato lontano, ma capire come funziona la ricerca in Europa oggi.

[MssZenzy | # | commenti | così non va, impegni e doveri, come gira il mondo, radiosa cultura, zia monera]

 

venerdì, 17 ottobre 2008, 14:30
Diritto allo sciopero
Il governo di destra Berlusconi vuole abolire anche il diritto di sciopero. Nel tentativo di scardinare il rapporto tra sindacato e lavoratori, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, sta lavorando ad «un disegno di legge delega per riformare l’attuale regolazione del diritto di sciopero nei servizi di pubblica utilità». «Anche in relazione a questa stagione di scioperi - ha aggiunto il ministro -, credo che già nei prossimi giorni vareremo questo ddl da sottoporre al Parlamento». Tra i punti indicati da Sacconi, la prevenzione del conflitto attraverso il ricorso a forme di conciliazione e arbitrato, la necessità di evitare annunci e poi revoche degli scioperi all’ultimo minuto, di rendere obbligatori referendum e l’adesione individuale, di garantire un intervallo congruo tra uno sciopero e l’altro, di favorire lo sciopero virtuale con un relativo fondo solidaristico, insieme all’ipotesi di incaricare i prefetti per l’applicazione delle sanzioni.

Giorgio Cremaschi, esponente dell’ala di sinistra della Cgil, non è molto convinto di una simile modifica di legge: «Esiste già una regolamentazione per legge. C’è già una legge, la 146 del 12 giugno 1990, modificata dalla n. 83 dell’11 aprile 2000, che limita gli scioperi nei trasporti e nei servizi pubblici: è già una legge molto precisa e restrittiva. Inoltre, ci sono ulteriori restrizioni anche nei contratti privati. Toccare il diritto di sciopero significa mettere in discussione una legge costituzionale». «Il diritto di sciopero è un diritto del lavoratore, non del sindacato – precisa il sindacalista -. Non c’è alcuna soglia d’accesso per la proclamazione». Cremaschi, infine, fa notare: «Mentre si diffondono notizie ottimistiche sulla situazione economica del nostro Paese, allo stesso tempo vogliono regolamentare il diritto di sciopero. Quindi, significa che prevedono molti scioperi contro il governo e vogliono evitarli».

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=79952

[MssZenzy | # | commenti (4) | così non va, come gira il mondo]

 

domenica, 12 ottobre 2008, 18:12
Azz
OGGI E' STATO EPICO. In senso negativo.
Parto la domenica per il collegio così non dveo svegliarmi presto il lunedì. Il treno ci mette due ore perché ha mezz'ora di ritardo. E vabbhè.
La domenica non c'è il mio autobus quindi, carica come un mulo, prendo le mie supervaligione e salgo su un certo autobus '41'. Scendo ad una certa fermata e mi incammino verso una certa via per prendere un altro certo autobus... che passa ogni ora. Ed indovinate! Era appena passato.
Quindi ho aspettato un'ora, irritata come non mai, chiacchierando con una simpatica coppia in vacanza.
Insomma, sono partita da casa alle 15 e sono entrata in collegio alle 19.
L'unica nota positiva della giornata? Aver insultato due coglioni tizi che stavano spaventando dei conigli (ebbene sì, ci sono i conigli liberi nei prati).
Ero già irritata di mio e vedere quegli imbecilli correre dietro a dei conigli indifesi per farli andare sulla strada in mezzo al traffico... li avrei presi a schiaffi.
Spero solo di averli insultati abbastanza. E comunque hanno smesso, dopo aver parlato con me.

[MssZenzy | # | commenti (3) | animali, così non va, vaghezze, come gira il mondo]

 

MssZenzy

E' il genere di persona che si accorge di aver dimenticato le chiavi di casa nel momento in cui chiude la porta dietro di sé. E' una fangirl doc ed è ossessionata da un'infinità di argomenti. Vede yaoi ovunque e slasha di tutto. Se le chiederete perché vi risponderà con un 'Ho slashato per molto meno' che in realtà non significa proprio nulla.
Collective ! Gintama ! Camelot ! KKM
 

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